Pietra di Apricena Trani - Petra Marmi Rea Ingrosso Pietra Apricena Travertino, Marmo, Granito.

Vai ai contenuti

Menu principale:

Pietra di Apricena Trani

Ingrosso > Lastre Apricena

La pietra di Apricena è una pietra calcarea di origine sedimentaria chimica. Solitamente la pietra di Apricena è stratificata in banchi di spessore variabile tra i 30 e i 500 cm. L'orientamento dei banchi è solitamente diretta lungo una linea est-ovest, inclinati verso sud dai 5° ai 20°.

Chimicamente la pietra è costituita per oltre il 96% da carbonato di calcio con tracce di ossidi di ferro, manganese, alluminio ed altri. È caratterizzata da un peso specifico di 2,71 gr/cm³.

Essa è una risorsa fondamentale per l'economia del paese. Le sue cave si trovano alle pendici del gargano, nel territorio compreso tra Apricena, Lesina e Poggio Imperiale. La zona di estrazione della pietra di Apricena costituisce il primo polo estrattivo del meridione italiano ed il secondo bacino nazionale dopo quello di Carrara. La produzione della pietra di Apricena, infatti, copre il 90% della produzione regionale ed il 20% di quella nazionale.



Le varietà estratte sono:
   * ondagata,
   * silvabella,
   * serpeggiante classico,
   * filettato,
   * filetto rosso,
   * biancone,
   * perlatino,
   * bronzetto,
   * fiorito,
   * moganato,
   * ondagata,
   * radica.


Una volta estratta, la pietra raggiunge innumerevoli laboratori in Italia e nel mondo per essere lavorati.

Questo materiale è molto apprezzato, dato che accurate analisi di laboratorio hanno dimostrato che le caratteristiche di resistenza e durata lo pongono ai livelli più elevati del settore.

È un materiale con tonalità oscillanti tra il beige, l'avorio ed il rosato (a seconda della varietà), con frequenti venature il più delle volte sottili e sinuose, che ne caratterizzano la superficie. La produzione di cava si articola in blocchi di pietra, con una misura massima 315 cm lunghezza, 170 cm di larghezza e altezza che varia in funzione della falda. Le falde possono avere un misura che varia da 50 cm fino a 400 cm. Le falde sono solitamente separate tra di loro da un leggero strato di argilla che ha rappresentato in passate ere geologiche sedimentazioni in bassi fondali marini.
Per poter esportare i blocchi di pietra ci sono diverse tecniche, tra le quali perforarle con numerosi fori per poter usare dell'esplosivo, comunemente detonante; oppure, tagliarle con l'ausilo di apposite seghe tagliatrici. Una volta fatto questo, vengono sganciate con apposite pale meccaniche. Vengono poi rintagliate per farle assumere una forma di parallelepipedo.

Utilizzi

Un esempio degli utilizzi molteplici che può avere questo materiale può essere la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, in cui la pietra di Apricena (nella varietà bronzetto) è utilizzata per gli scopi più disparati (composizione della struttura portante, pavimentazione, decorazioni).

In passato, tuttavia, questo materiale è stato utilizzato anche per varie decorazioni della reggia di Caserta ed in vari palazzi a Roma[senza fonte]. Un notevole utilizzo si è avuto anche nel vicino comune di Foggia: nella chiesa del Carmine, nel palazzo della Camera di Commercio, nel monumento dedicato ad Umberto Giordano, nella fontana a piazza Vittorio Veneto e nella vicina stazione ferroviaria, distrutta nei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Anche nel resto della provincia si possono incontrare molte opere costruite con questo materiale: la fontana nella maggiore piazza di Serracapriola, la Casa Sollievo della Sofferenza e la facciata di Chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, il municipio della stessa Apricena sono solo alcuni esempi.
Anche all'estero, tuttavia, la pietra di Apricena ha riscosso notevole successo nelle sue differenti varietà: in vari paesi del medio oriente e dell'estremo oriente si è utilizzato in massima parte il serpeggiante, in Europa, soprattutto in Germania, il fiorito adriatico, negli Stati Uniti d'America e in Canada è molto richiesto il rosso Italia, oltre al serpeggiante e al fiorito adriatico.

Torna ai contenuti | Torna al menu