Macchie - Petra Marmi Rea Ingrosso Pietra Apricena Travertino, Marmo, Granito.

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Macchie

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PETRA MARMI REA
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67051 AVEZZANO AQ
tel/fax 0863-509289
cellulare 338.4572602


Alcuni suggerimenti e prodotti per cercare di risolvere problemi di macchie nei materiali lapidei.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità circa la riuscita o meno delle applicazioni; si raccomanda sempre di provare le varie soluzioni su un pezzo che non serve oppure su un angolo nascosto.


  • Bronzo: (sporco) -  50 gr di allume + 250 gr di acido nitrico + 125 gr di acqua

  • ferro: (sporco) -  Il ferro si puliva con olio di noce e cocciopesto ben sfregati con panni di lana.Comunque era di uso comune l'applicazione di vernici protettive come:- Asfalto 100 gr e petrolio 1 lt incorporati a caldo - Paraffina 20 gr e petrolio 1 lt ; - Olio minerale oppure olio di macchina.

  • marmo: (sporco) - Acido ossalico o 50 gr di cera + 50 gr di pomice + aceto

  • ottone: (sporco) - Polvere di pomice + succo di limone impacco per la pulizia lapidea sporco 150 gr di bicarbonato di ammonio; 250 gr di bicarbonato di sodio; 50 gr di ammoniaca; 125 gr di E.D.T.A. bisossidico; 300 gr di carbossimetilcellulosa; 200 ml di trietanolammina; acqua quanto basta per avere un buon rigonfiamento marmo unto e grasso Le macchie di unto, grasso e olio (anche di derivazione minerale) si eliminano mediante applicazione di una "pasta" costituita da un polvere sorbente (gesso, talco, sepiolite, ecc. La sepiolite agisce assai meglio, data la sua elevata area superficiale) contenente un idoneo solvente quale: trielina, eptano, toluene, idrocarburi e loro miscele. Depositare, su una superficie doppia rispetto alla macchia, uno strato di sorbente formando uno spessore di almeno 1 centimetro. Bagnare il sorbente con il solvente in modo che assuma la consistenza di una pasta e lasciare evaporare lentamente il solvente stesso. Eliminare la pasta quando diviene secca, ripetendo l'applicazione se rimangono ancora tracce della macchia. A volte, quando la macchia e' penetrata in profondita' oppure quando la temperatura ambiente e' troppo elevata (es. in estate) e' necessario rallentare l'evaporazione del solvente usando solventi non facilmente evaporabili (es. idrocarburi altobollenti, toluene, ecc.) o coprendo la pasta formata con un bicchiere, una tazza, ecc. rovesciati. Attenzione perche' il solvente e' spesso infiammabile e i suoi vapori nocivi: operare lontano da fiamme e ventilare opportunamente se l'applicazione e' fatta in locali chiusi. Da notare che se la macchia e' costituita da solo olio alimentare, buoni risultati sono ottenibili anche utilizzando una soluzione di ammoniaca al posto del solvente idrocarburico.

  • marmo: (vino, caffe', the, frutta, impronte di foglie, segatura, trucioli) - Queste macchie si eliminano mediante applicazione di un ossidante: candeggina (meglio se al 12-15%, quella domestica e' al 6% circa) o acqua ossigenata (meglio se al 35% circa) sulla macchia stessa, utilizzando sorbenti come la sepiolite, il talco, il gesso. Le condizioni migliori sono le seguenti: stendere uno strato di sepiolite sulla macchia, in modo che ricopra una superficie doppia rispetto alla macchia stessa, e bagnare con acqua ossigenata in modo da formare una pasta. Far agire per alcune ore o sino a secchezza. Ripetere l'operazione, utilizzando del sorbente nuovo, sino a quando la macchia e' scomparsa. Se la macchia si trova su una superficie verticale, preparare la pasta sepiolite-acqua ossigenata ed applicarla usando un pezzo di film di polietilene tenuto aderente alla superficie stessa con del nastro adesivo. Attenzione: l'acqua ossigenata puo' causare ustioni sulla pelle; utilizzare guanti di gomma e occhiali protettivi. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente con abbondante acqua.

  • marmo: (vernice) - Cercare prima di togliere con cautela la parte di vernice affiorante, quindi applicare ripetutamente una pasta costituita da un buon sorbente (es. sepiolite) e da un agente sverniciante (es. cloruro di metilene). Attenzione, usare tutte le debite precauzioni: non respirare i vapori, non fumare, ecc.

  • marmo: ("bruciature" di sigaretta) - La loro eliminazione puo' essere problematica se il ripiano e' di marmo. In ogni caso provare ad applicare ripetutamente una pasta costituita da sepiolite e da toluene, agendo come descritto nei casi precedenti. Attenzione: non respirare i vapori del solvente e operare lontano da fiamme. Nei casi piu' difficili e ostinati, applicare anche paste di sepiolite e acqua ossigenata (usando le precauzioni del caso).

  • marmo: (sali di rame)  - Sono macchie tipiche di contatti della pietra con rame e sue leghe (es. bronzo). Si eliminano applicando paste costituite da un sorbente (es. sepiolite) e da soluzioni di ammoniaca e di cloruro di ammonio. Le operazioni debbono essere ripetute piu' volte per ottenere buoni risultati.

  • granito: (ruggine) - Applicare una soluzione di acido ossalico e di acido fosforico e quindi lavare accuratamente.

  • marmo: (ruggine) - Su superfici non lucidate e' possibile applicare (per un tempo breve e con attenzione) una soluzione diluita di acido ossalico; su superfici lucidate applicare ripetutamente una soluzione di ossalato di ammonio oppure di citrato di sodio e glicerina. Anche altri metodi sono possibili, ma richiedono l'intervento di specialisti.

  • piani da cucina in marmo: sono molto belli e pratici, ma necessitano di qualche attenzione per evitare di danneggiarne la superficie. Per la pulizia è sufficiente l'uso di acqua tiepida e sapone. Vino (rosso), olio, aceto, caffè devono essere puliti immediatamente, per evitare il formarsi di macchie difficilmente eliminabili. Anche l'acido citrico, contenuto nella frutta (soprattutto agrumi), può danneggiare la superficie, per cui si consiglia di pulire il piano appena dopo l'uso.



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